La Trama
In un passato arcaico e leggendario, dove i nuraghi svettano come guardiani eterni e il mare è al contempo confine e via di conquista, i pugilatori narra la storia di Sinnis, un guerriero esiliato e condannato a vagare come “Senzaterra”. Definito “Gigante” per via della sua mole che evoca i misteriosi colossi delle antiche leggende sarde, Sinnis guida un gruppo di pugilatori erranti attraverso terre selvagge e sacrali, partecipando ai brutali "Giochi di Sinisidos", competizioni rituali che si svolgono nei "Cerchi di Pietra", simboli di un culto primordiale legato alla terra e agli dei distruttori.
Ispirato profondamente alla cultura e ai miti della Sardegna nuragica, il racconto esplora un mondo dove i “nur” sono centri di potere spirituale e politico, e la "sardità" si manifesta nella lealtà ai propri clan, nella forza dei legami familiari e nella lotta per la sopravvivenza. I "Senzaterra", eredi di un popolo perduto simile agli enigmatici shardana delle leggende mediterranee, incarnano l’esilio e la ricerca di redenzione in un mondo intriso di culti ancestrali, riti di passaggio e prove di forza.
Il destino dei Senzaterra si intreccia con quello di Kida, un giovane pugilatore del villaggio dell’Albero Morto, sconfitto e costretto a unirsi ai Senzaterra come la loro nuova “spada”. Attraverso sfide mortali e battaglie rituali, Kida dovrà affrontare non solo temibili avversari ma anche le proprie paure e il peso delle antiche tradizioni. È la lotta per affermare il proprio valore in un mondo in cui la forza del pugno e l’onore contano più della vita stessa.
Sinnis, oppresso dai fantasmi del passato e segnato dalla perdita della sua patria sommersa, lotta non solo contro avversari fisici ma anche contro il peso delle proprie scelte e la redenzione del suo popolo in un mondo dominato dalla brutalità e dagli antichi dei.
L'Autore
![]() | Giuseppe Borrelli vive e risiede a Calvi Risorta, un piccolo centro della provincia di Caserta, ai piedi del Monte Maggiore. Ha intrapreso gli studi classici e umanistici, diplomandosi al Liceo Classico “A. Nifo”. Si è laureato in Giurisprudenza presso la Seconda Università degli Studi di Napoli ed è Avvocato ed ex giornalista pubblicista. Ha iniziato a svolgere l’attività di pubblicista come inserzionista per riviste quali Presenza Missionaria e testate di cronaca locale come Sting. Ha collaborato con il quotidiano Il Mattino e con alcune emittenti televisive campane. È studioso e appassionato di Fisica e Scienze Astronomiche. Autore principalmente di opere di genere Fantasy e Fantascienza, tra le sue pubblicazioni si annoverano: David, Al di là delle Stelle, Gli Oceani di Europa, Le Lame Viventi. Il Dio della Guerra e Mother One. Ha scritto anche narrazioni a carattere storico come Il Volto della Bestia, Una Storia Antica e Gamurra. Tra i suoi romanzi distopici figurano L’Androzoide e Lupo; tra i gialli: Ragazza alla Pari e Presente Continuo; tra gli horror: I Guardiani di Rameno, Il Luparo, The Globster. Il Demone del Corallo, Agarthi. La Città dei Morti, Festa a Sorpresa e Il Borgo dei Dannati. |
La Trama
A metà di un altro dove è una raccolta di racconti che mescolano atmosfere gotiche, suggestioni horror e sfumature noir. Attraverso dieci storie intense e coinvolgenti, Davide Zingone conduce il lettore in una dimensione sospesa, in cui il confine tra razionalità e l’ignoto si dissolve, lasciando spazio all'inquietudine e al mistero.
Dai vicoli di Napoli alle strade di Barcellona, dalle ombre di un quadro misterioso agli incubi di una mente tormentata, ogni racconto offre un'immersione in un universo in cui la paura assume volti molteplici: la presenza di un fantasma, il peso di un crimine, l’incertezza del destino o il semplice gioco beffardo del caso. Storie come Anna, I nomi del diavolo e Un quadro troppo costoso si impongono per la loro capacità di evocare un terrore sottile e insinuante, mentre altre, come Levate ‘a pistuldà e Ladri imbranati, affiancano all’elemento oscuro un’ironia amara e tagliente.
Lo stile narrativo dell'autore, ricco di dettagli e con un forte impianto visivo, rende ogni racconto una piccola esperienza cinematografica su carta, con personaggi intensi e situazioni capaci di turbare, sorprendere e, in alcuni casi, persino divertire. A metà di un altro dove è una raccolta per gli amanti del brivido e del noir psicologico, un’opera in cui ci si immerge, senza sapere se se ne uscirà.
L'Autore
![]() | Davide Zingone è nato a Napoli il 16 aprile 1973. Dal 2007 vive a Roma. Laureato con lode in Lingue e Letterature Straniere (1998) e in Scienze Turistiche (2019), è direttore dell’Agenzia Letteraria Babylon Café dal 2012. Inoltre, si occupa di turismo e di insegnamento. Nel 2016 ha fondato la webzine di sport e cultura partenopea “Azzurrissima”, di cui è direttore ed editorialista. E’ autore di numerosi articoli di letteratura e di etimologia su riviste cartacee e digitali. Nel 2009 pubblica “Esperanta Bluso” (Faligi Editore, Aosta), raccolta di racconti in lingua Esperanto con traduzione in italiano e in francese. Del 2021, invece, è “Storie di ordinaria Kazzimma”, raccolta di racconti umoristici e satirici (Echos Edizioni). A gennaio 2022 è uscito “Si ‘sta voce… Storie, curiosità e aneddoti sulle più famose canzoni napoletane”. E’ di novembre 2022 l’interessante volume “Tre saggi sull’Esperanto”, ancora per Echos Edizioni. Ad aprile 2024, è uscito per GFE “La rotta l’abbiamo persa da tempo. Microracconti e riflessioni sulla società del Terzo Millennio”. Infine a dicembre dello stesso anno pubblica “Mazingone”, romanzo sci-fi che strizza l’occhio alla mitologia dei Campi Flegrei, edito da Lfa Publisher. Nel tempo libero gioca a scacchi, suona la chitarra, ascolta blues e si rilassa con i puzzles. Parla correntemente 6 lingue e ha cominciato a studiare il russo. |
La Trama
Ci sono storie che illuminano e storie che si nutrono del buio. SINE LUX è un viaggio letterario che scava nelle ombre della psiche, e nei riflessi distorti di una realtà in frantumi.
In questa antologia l’orrore non è un’entità esterna: è l’eco di un passato che non si lascia seppellire, e che trascina il lettore in un territorio di confine, tra la vita e la morte, tra l’umano e il soprannaturale, tra il controllo e la perdita di sé.
Corpi riassemblati, identità sfuggenti, divinità dimenticate e follie digitali si intrecciano in racconti che non concedono rifugio. Ogni storia è un frammento di specchio, in cui il lettore è costretto a guardarsi, per sondare la propria anima.
Luce e buio non sono in lotta: sono il battito stesso dell’esistenza, il flash che illumina l’orrore per poi spegnersi nell’abisso. SINE LUX non è una lettura rassicurante, ma un’esperienza che scava sotto la pelle, un’opera che non lascia scampo. Perché alcune storie non devono essere lette...
ma vissute.
Il Curatore
![]() | Liar Hell è un povero diavolo che, stanco della sua mansione di semplice scribacchino ha deciso di dedicarsi alla sua passione più recondita... Raccontare storie. Armatosi di cuffie e microfono, direttamente dagli inferi, vi trasporterà nei meandri più oscuri dei suoi labirinti mentali. Le diaboliche bedtimes stories, ricche di eventi paranormali, bizzarrie e inclinazioni malvagie mescolate a vizi capitali, vi terranno inchiodati al vostro materasso. Mirabile Dictu è la prima raccolta di storie inperniate sul tema delle maledizioni; Quest’opera, e tutte le successive pubblicazioni dell’autore, nascono con l’intento di denuncia sociale, nonché di monito morale... Ovviamente dal punto di vista di un diavolo. |
La Trama
“Vermi, confetti e litanie – Apologia della degradazione” è una raccolta di racconti estremi e visionari, un’ode blasfema alla carnalità e una lucida dissezione del vuoto contemporaneo che ammorba la condizione umana per dissacrarne miti, morali e convenzioni ipocrite. Andrea Moretti costruisce un'opera sfrontata, che non si limita a provocare: la sua scrittura attraversa le zone più oscure della sessualità, del potere e della spiritualità.
I sei racconti, dal registro grottesco e pornografico, oscillano tra delirio erotico e critica sociale, tra parodia splatter e riflessione esistenziale. L’Autore porta il lettore in un inferno, dove la violenza carnale diventa linguaggio simbolico e l'osceno assume valore quasi mistico. La blasfemia si trasforma in epifania e l’apocalisse personale di ogni personaggio è lo specchio di una società banale coi paraocchi.
Dall’orgia psico-fisica ambientata nel bagno di un ristorante, all’estrema parabola dell’artista che ha perso la propria voce, passando per una Salomè moderna immersa in una casta industriale corrotta, ogni racconto è un atto di sabotaggio contro un’etica convenzionale.
“Vermi, confetti e litanie” non è un libro per tutti. L'Autore mette in scena un'apologia della degradazione come unica via possibile per un risveglio dall’etica borghese e dalla sterilità culturale. Il risultato è un libro disturbante, inclassificabile, ma necessario. Un’opera letteraria estrema che non si limita a scioccare: costringe a guardare dove non si vorrebbe e a pensare ciò che si è educati a rimuovere. È un rituale letterario per chi cerca nella scrittura l’abisso e nella lettura l’esorcismo.
L'Autore
![]() | Nato il 20/04/1990, Andrea Moretti è laureato in sociologia: la tesi incentrata sulla relazione fra arte e mercato globale. Vuoi per passione, vuoi per lavoro - è copywriter in un'azienda - dedica alla scrittura ogni giorno. Nel tempo si è impegnato in tante attività, così da affinare sempre più la sua penna. Con una onlus, ha tenuto reading e corsi di scrittura presso una struttura detentiva; ha partecipato a contest letterari e collaborato come redattore in diverse testate online. Con VJ edizioni Milano, ha pubblicato Purple cat (2020) e L'eco dei sogni (2023), mentre, con Jack edizioni, ha prestato la sua penna in un'antologia di racconti sperimentali dal titolo Oltre i confini (2024). |
La Trama
Nel regno di Rìnarill, devastato da cataclismi e sull’orlo del collasso politico, incombe una minaccia ancora più grande: Yomatt, sovrano di Ynaralla, ha proclamato una guerra santa per estirpare la vecchia religione e purificare il continente. Il Re la Fenice, indebolito da rivolte e tradimenti, affida allora ai Guerrieri dello Spirito il compito di scoprire l’origine dei tre disastri e riportare equilibrio. Durante il viaggio i tre paladini si scontrano con l’Oscurità, una potenza che si nutre delle fragilità umane, e con le sue Ombre corrotte. Intanto, nella capitale, la tensione esplode tra profughi, tumulti e sospetti di congiure, mentre dai confini crescono presagi legati al Culto Lunare e a un antico re stregone. La ricerca conduce i Guerrieri fino a un isolotto dominato da una Torre d’Oscurità, dove una donna corrotta custodisce la Pietra della Mente, uno dei Doni del Cielo. Per fermarla dovranno attraversare incubi e allucinazioni, affrontando soprattutto ciò che portano dentro. Il primo cataclisma può essere contenuto, ma il prezzo è alto e il vero male di Rìnarill ha appena cominciato a svegliarsi.
L'Autore
![]() | Sara Amante è nata il 6 Settembre 1986 a Roma. Oltre ad essere una scrittrice emergente, è una cosplayer, una bassista e un’artigiana. Appassionata di antropologia, psicologia, folclore e società, impegnata nella promozione dei diritti della comunità lgbtq+, poco prima di terminare gli studi di sociologia decide di abbandonare per coltivare il suo amore parallelo per l’arte moderna e il mondo multimediale, laureandosi in cinema e arti visive. Trova però la sua strada nella scrittura, attraverso cui riesce a esprimersi unendo il suo interesse per il sociale allo storytelling di fantasia. Si definisce scrittrice Fantasy “per caso”: narrare storie di un mondo di fantasia può essere il modo più efficace per parlare della nostra realtà. |





